Palloncino intragastrico
Il palloncino intragastrico che utilizziamo è di tipo ingeribile: si deglutisce come una capsula, senza gastroscopia e senza sedazione, e dopo circa quattro mesi si svuota da solo e viene eliminato per via naturale. Occupa spazio nello stomaco e aiuta a mangiare meno mentre si imparano nuove abitudini. Non è un intervento chirurgico.
Come funziona

Il palloncino, ripiegato dentro una capsula, si deglutisce con un po’ d’acqua. È collegato a un tubicino sottile attraverso cui, una volta arrivato nello stomaco, viene riempito di liquido. Una radiografia controlla che sia nella posizione giusta, poi il tubicino si rimuove. Tutto avviene in ambulatorio, in meno di un’ora, e si torna a casa lo stesso giorno.
Dopo circa quattro mesi una piccola valvola si apre, il palloncino si svuota e viene eliminato con le feci. Non serve una seconda procedura per toglierlo.
A Humanitas Gavazzeni il palloncino è posizionato dagli endoscopisti del Centro Obesità. La valutazione iniziale, la scelta del trattamento e il percorso con la dietista si svolgono all’interno dello stesso Centro, insieme agli altri specialisti dell’équipe.
A chi è indicato
- a chi ha un sovrappeso importante o un’obesità di grado moderato e non ha indicazione alla chirurgia, o non desidera operarsi;
- a chi deve perdere peso in vista di un altro intervento, per esempio ortopedico;
- a chi cerca un aiuto temporaneo per avviare un cambiamento delle abitudini alimentari, seguito dalla dietista.
Non si utilizza in gravidanza, dopo interventi chirurgici sullo stomaco, in presenza di un’ernia iatale voluminosa o di ulcere. Puoi partire dal calcolo del BMI; l’indicazione si decide in visita.
Il palloncino non è a carico del Servizio Sanitario Nazionale: il percorso si svolge solo in regime privato. I costi si concordano prima, in visita o con la segreteria.
Cosa aspettarsi, detto chiaramente
I primi giorni sono i più impegnativi: nausea, vomito e crampi allo stomaco sono frequenti mentre lo stomaco si abitua, e si controllano con i farmaci prescritti. Complicanze più serie sono rare; durante i mesi in cui il palloncino è in sede ogni disturbo nuovo, in particolare un dolore addominale persistente o il vomito ripetuto, va segnalato subito.
Il calo di peso è più contenuto di quello della chirurgia: negli studi, nei mesi in cui il palloncino è in sede, la perdita media si colloca intorno al 10-15% del peso di partenza, con ampie differenze individuali.
Dopo l’eliminazione lo stomaco torna come prima. Il risultato si mantiene solo se nel frattempo sono cambiate le abitudini alimentari: per questo il palloncino ha senso dentro un percorso con la dietista, non da solo. Quando serve, può essere seguito da una terapia farmacologica o da un intervento chirurgico.
Il primo passo è una visita
In visita valutiamo se il palloncino è la strada giusta, o se è più adatto un intervento o una terapia medica.
Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita medica. L’indicazione a un trattamento si stabilisce caso per caso.
