Chirurgia bariatrica e metabolica
Il Centro di Eccellenza SICOB del Policlinico San Pietro esegue circa 300 interventi all’anno per la cura dell’obesità. Gli interventi si svolgono in laparoscopia.
L’operazione, però, è un passaggio dentro un percorso più lungo. Quello che segue è il percorso reale, dalla prima visita ai controlli degli anni successivi.

Il percorso, passo per passo
Primo passo
La prima visita
Serve a capire se la chirurgia è indicata, e quale procedura lo sia. Si valutano la storia clinica, il peso e la sua evoluzione nel tempo, le patologie associate e i tentativi già fatti. Non tutti i pazienti che arrivano vengono operati: parte del lavoro è riconoscere chi trarrebbe più beneficio da un percorso diverso.
Secondo passo
La preparazione
Gli accertamenti necessari e la valutazione con la dietista, che imposta già in questa fase il lavoro sulle abitudini alimentari. È il momento in cui si costruiscono le condizioni perché l’intervento funzioni, e in cui si chiariscono le aspettative.
Terzo passo
L’intervento
Eseguito in laparoscopia, con piccoli accessi sulla parete addominale. Le procedure più diffuse sono la sleeve gastrectomy, il bypass gastrico e il mini-bypass: quale sia indicata dipende dal singolo caso — dalle patologie associate, dalla presenza di reflusso, dalle abitudini alimentari — e si decide insieme, non a priori.
Quarto passo — e il più lungo
Il follow-up
Dura anni, non mesi. Comprende i controlli programmati e lo svezzamento alimentare progressivo, guidato dal dietario che consegniamo a ogni paziente operato. È la fase in cui si consolida — o si perde — il risultato dell’intervento.
Quando la strada non è la chirurgia
Non per tutti l’intervento è indicato, e non per tutti è il momento giusto. Per questi pazienti esiste un percorso dietetico strutturato, che può avvalersi anche di una terapia farmacologica per l’obesità quando c’è l’indicazione clinica.
Non è una dieta consegnata e poi lasciata andare. È un percorso medico: inquadramento iniziale, programma alimentare seguito dalla dietista, controlli programmati e, dove indicata, una terapia prescritta e monitorata nel tempo. L’indicazione, la scelta e la durata si stabiliscono in visita, caso per caso.
Un punto su cui è giusto essere chiari fin dall’inizio: la terapia farmacologica agisce finché viene assunta. Alla sospensione, se nel frattempo non è cambiato nulla nelle abitudini alimentari, il peso tende a tornare. Per questo il programma dietetico non è un contorno della terapia: è la parte che ne rende duraturo il risultato.
Per alcuni pazienti è la strada definitiva. Per altri è una preparazione all’intervento, o il modo di arrivarci in condizioni migliori. In entrambi i casi la parte nutrizionale resta centrale: è quella che determina se il risultato si mantiene nel tempo.

Il team

La chirurgia bariatrica non è un lavoro individuale. Accanto al chirurgo, la figura che il paziente incontra più spesso lungo il percorso è la dietista.
Dott.ssa Giuliana Vitolo
Dietista
Segue l’inquadramento nutrizionale prima dell’intervento e lo svezzamento alimentare dopo. È co-autrice del dietario post-operatorio illustrato che consegniamo ai pazienti operati.
Il primo passo è una visita
Se stai valutando un intervento, o se vuoi solo capire se è il caso di valutarlo, il modo più semplice è fissare una prima visita. Le sedi e i recapiti sono nella pagina Contatti; gli appuntamenti si prenotano dalla pagina Prenotazione.
Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita medica. L’indicazione a un intervento e la scelta della procedura si stabiliscono caso per caso.
