Bendaggio gastrico regolabile

Il bendaggio gastrico è l’unico intervento bariatrico che non taglia né cuce lo stomaco: un anello regolabile ne restringe la parte alta e rallenta il passaggio del cibo. È reversibile, ma chiede molta costanza nei controlli e dà in genere un calo di peso più lento e più contenuto rispetto a sleeve e bypass.

Come funziona

Schema del bendaggio gastrico regolabile: anello attorno alla parte alta dello stomaco collegato con un tubicino a un serbatoio sotto la pelle
Bendaggio gastrico: l’anello attorno alla parte alta dello stomaco e il serbatoio per le regolazioni.

Un anello di silicone viene posizionato attorno alla parte più alta dello stomaco, subito sotto l’esofago. Si crea così una piccola tasca che si riempie con poco cibo e dà presto la sensazione di sazietà. Il resto dello stomaco e l’intestino non vengono toccati.

L’anello è collegato con un sottile tubicino a un piccolo serbatoio fissato sotto la pelle dell’addome. Iniettando o togliendo soluzione fisiologica nel serbatoio, con un ago, l’anello si stringe o si allarga. Le regolazioni si fanno in ambulatorio, in pochi minuti, e sono il cuore del trattamento: un bendaggio troppo largo non funziona, uno troppo stretto dà vomito e difficoltà a deglutire.

A chi è indicato

I criteri generali per la chirurgia bariatrica sono nella pagina Domande frequenti, dove puoi anche calcolare il tuo BMI. Oggi il bendaggio si propone a un numero selezionato di pazienti:

  • chi ha un’obesità di grado non troppo elevato e desidera un intervento che non modifichi in modo permanente l’anatomia;
  • chi è molto motivato e può garantire controlli e regolazioni frequenti, soprattutto nel primo anno;
  • chi mangia per pasti abbondanti più che per piccoli assaggi continui.

Funziona poco, invece, in chi consuma molti dolci, cibi morbidi o bevande caloriche, che passano attraverso l’anello senza difficoltà, e non è indicato in chi ha un reflusso importante o un’ernia iatale voluminosa. In questi casi la sleeve o il bypass sono in genere scelte migliori.

Intervento e ripresa

Il bendaggio si posiziona in laparoscopia, in anestesia generale, in meno di un’ora. Il ricovero è breve, di solito una notte, e la ripresa è rapida. La prima regolazione si fa dopo alcune settimane, quando i tessuti attorno all’anello si sono assestati; poi le regolazioni proseguono ai controlli, secondo la sazietà e l’andamento del peso.

Limiti e rischi, detti chiaramente

Nel periodo subito dopo l’intervento il bendaggio è molto sicuro, proprio perché lo stomaco non viene sezionato. I problemi, quando ci sono, arrivano negli anni:

  • scivolamento dell’anello o dilatazione della tasca gastrica, con vomito e difficoltà a mangiare;
  • erosione: raramente l’anello penetra nella parete dello stomaco e va rimosso;
  • dilatazione dell’esofago e reflusso, se l’anello resta a lungo troppo stretto;
  • problemi del serbatoio o del tubicino, come infezioni, spostamenti o perdite, risolvibili con un piccolo intervento.

Il calo di peso è in media più contenuto di quello di sleeve e bypass e dipende molto dall’impegno del paziente. Nel lungo periodo una parte dei bendaggi viene rimossa, per complicanze o per un risultato insufficiente, e sostituita con un altro intervento. Anche questa è chirurgia di revisione, che eseguo regolarmente: il bendaggio si toglie e, nella stessa operazione o in un secondo tempo, si esegue una sleeve o un bypass.

Domande frequenti sul bendaggio

Il bendaggio si può togliere?

Sì, è l’unico intervento davvero reversibile: si rimuove in laparoscopia e lo stomaco torna alla sua forma. Senza un altro trattamento, però, il peso tende a tornare.

Le regolazioni fanno male?

No. Si tratta di una piccola puntura sulla pelle dell’addome, nel punto del serbatoio, e dura pochi minuti.

Dovrò prendere vitamine?

Con il bendaggio l’assorbimento dei nutrienti non cambia, ma si mangia molto meno: un multivitaminico è comunque consigliato, e gli esami ai controlli dicono se serve altro.

Ho un bendaggio messo anni fa e non funziona più: cosa posso fare?

Si valuta con una visita, una gastroscopia e un esame radiologico. Spesso la soluzione è rimuovere il bendaggio ed eseguire una sleeve o un bypass. Porta la documentazione del primo intervento, anche se sei stato operato altrove.

Il primo passo è una visita

In visita valutiamo insieme se il bendaggio è adatto a te o se è preferibile un altro intervento.

Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita medica. L’indicazione a un intervento e la scelta della procedura si stabiliscono caso per caso.

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